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PostHeaderIcon Torrone di Benevento

Il classico torrone di Benevento è un dolce dagli ingredienti di base semplici: bianco d'uovo, miele, nocciole e mandorle. Morbido o duro, bianco o al cioccolato, alle mandorle o alle nocciole, esso è una leccornia dal sapore superiore, quasi regale. In esso, arte e tradizione, passato e presente, si fondono con armonia: la scelta delle materie prime, la lavorazione e la cottura sono svolte, infatti, con la stessa cura e dedizione di un tempo. L'utilizzo di metodi di produzione artigianali e il rispetto delle antiche ricette assicura al prodotto quella qualità e genuinità note nel mondo. Le tipologie del Torrone di Benevento prevalenti in commercio sono: bianco alla mandorla classico, cupedia bianco alla nocciola, bianco morbido alla mandorla. Il Torroncino ha invece una sua precisa conformazione: barretta piccola, croccante, a base di zucchero e nocciole, il tutto ricoperto di cioccolato. L'adozione delle innovazioni tecnologiche nel processo di produzione da parte delle ditte produttrici non influenza il risultato qualitativo, ma consente anzi di creare nuovi gusti e assortimenti sempre più vari, nel rispetto sempre delle antiche e pregiate ricette. Forma e pezzatura sono conformi al DPR 15 maggio 1982 n.322 e successive modifiche.

Cenni storici

Apprezzato e consumato dalle classi agiate, come da quelle più povere, il torrone era conosciuto già al tempo dei Romani come dimostrano alcuni scritti di Tito Livio. Marziale, poeta latino, definiva la cupedia una delle specialità gastronomiche del Sannio e non a caso i venditori ambulanti di torrone vengono chiamati "cupetari". Il termine "torrone" invece deriverebbe dal latino torreo (abbrustolire), con riferimento alla tostatura delle nocciole e delle mandorle. La fama del torrone di Benevento, già enclave dello Stato Pontificio, si diffuse in particolar modo nel XVII secolo, in quanto in occasione delle feste natalizie il prodotto veniva mandato finanche a Roma a prelati e ad alti personaggi della capitale. Non a caso nel secolo successivo una delle specialità prodotte, una vera leccornia, si chiamò appunto "torrone del Papa". Ma furono soprattutto i Borboni nel 1800 a valorizzare la "cupeta beneventana" facendolo diventare il prodotto natalizio per eccellenza e dando avvio ad una tradizione che si è tramandata nei secoli fino ai nostri giorni.
Parimenti noto è il "torroncino" di S.Marco dei Cavoti, soprattutto dopo l'invenzione nel XIX secolo da parte del cav. Borrillo del famoso "bacio".

 

testo ed immagini tratti dal sito della Regione Campania

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