|
Teatro Romano
(II secolo d.C.)
L'imponente Teatro Romano, inglobato tra la Port'Arsa e il Duomo, nelle sue proporzioni
grandiose, ricorda l'antico splendore. Fu eretto al tempo di Adriano ed
ampliato da Caracalla tra il 200 e il 210 d.C.; conserva proporzioni
grandiose, misura 90 metri di diametro e poteva contenere circa 10.000
spettatori. Conserva il vasto semicerchio della cavea, con il primo e parte
del secondo dei tre ordini di 25 arcate che ne abbellivano l'esterno,
l'orchestra e parte della scena.
Esso è sede, in estate, di numerosissimi spettacoli di prosa, di danza,
lirica.
fonte
testi comune di Benevento
Storia del teatro
Inaugurato sotto l’imperatore Adriano nel 126 d.C. e completato con Caracalla tra il 200 e il 210 d.C., capace di ospitare ben diecimila
persone, il teatro sorge nella zona occidentale della città, nei pressi del
cardo maximus dell’impianto urbanistico romano (corrispondente all’attuale
via C. Torre). L’area del teatro fu abbandonata nel primo periodo
longobardo, poi con Arechi divenne il centro delle attività agricole e
artigianali. Fu così inglobato nel quartiere medievale di Triggio e
praticamente obliterato. Per esempio, nella parte sinistra della cavea venne
edificata, nel XVII secolo, la chiesa di S. Maria della Verità, che utilizza
le strutture del teatro come sostruzione.
Il primo progetto di restauro risale al 1890, ma ci vollero cinquanta anni
prima della sua riapertura. I lavori di isolamento e di restauro
dell’edificio cominciarono negli anni ’20: furono abbattute le case
sovrastanti, si portarono alla luce le parti interrate e si provvide al
consolidamento delle strutture.
torna indietro
|